
Ecco un’altra cosa che mi perseguita: l’incontro del Piccolo Principe con la volpe (rappresentato nel teatrino della mia scuola elementare, ricopiato da una compagna di liceo sul mio diario). Tutti dicono: – Oh, che bella storia d’amore! – ma a me questa volpe è sempre sembrata molto fatua, piena di trita bontà e moine sexy, non meno inconsistente del Re, del Vanitoso, dell’uomo d’affari, di tutti gli antagonisti del Petit Prince.
domenica 19 marzo 2006
Volpe
lunedì 13 marzo 2006
Film blu
Kieslowski è morto dieci anni fa. Anche se non sono un esperto di cinema, Film blu mi piace molto. Però, tutte le volte che l’ho visto (la prima in un cinema a Bardonecchia, l’ultima su RaiSat Cinema World), mi ha sempre lasciato perplesso. Questo amore così sublimato, anche dalla musica (l’opera che dice: “Se non ho amore non sono nulla”), questo amore totale, al quale tutti dovrebbero aspirare, non è un po’ poco concreto?
lunedì 27 febbraio 2006
La parte fresca del cuscino

Questo libro mi dà fiducia nelle autobiografie. Tutte le vite – tra dolori, illusioni, schegge di storia e personaggi carismatici (qui: il signor D. e Monocolo di Carbonio) – sono leggibili. Lo stile di Castellini è semplice, un po’ dilettantesco, ma efficace.
* E. Castellini, La parte fresca del cuscino, ATì Editore, Rho 2004.
giovedì 23 febbraio 2006
Che viaggi, per esempio
Oggi ho letto tutto un testo¹ di Arbasino, cosa che di solito non succede mai – ogni volta che lo ascolto, come dire, mi estranio (mi succede anche con certi amici logorroici). Consiglia agli scrittori di superare i confini dell’intimismo dandosi ai viaggi: viaggi artistici e musicali, di persone e oggetti, ai crocevia dei destini tragici. Buon consiglio, no?
¹ A. Arbasino, Quando non c’era il “neo” o il “post”, in A. Casadei (a c. di), Spazi e confini del romanzo, Pendragon, Bologna 2002.
mercoledì 15 febbraio 2006
Zoologia
Leggendo l’atto fondatore dello Zoo (che non è Lo Zoo di Berlino), guardo la mia famiglia con gli occhi di un naturalista. Mio padre è un animale industrioso; dopo averla dotata di forno e librerie, oggi rinnova il tetto della casa di Ragnardo, per lasciare ai suoi piccoli una tana come si deve. Mia madre, mammifera, risparmia le forze, per poi fornire cibo e abiti al compagno, e a mio fratello, belva pigra e sonnolenta. Sono stanziali, ma con la bella stagione migrano in Sardegna.
martedì 31 gennaio 2006
Michele Lupo, perché no?

L’Onda sa di già letto, con l’eroe postmoderno che non combina un tubo e finisce i suoi giorni all’estero, ma gli altri personaggi, Giorgio su tutti, sono positivi, e il racconto è scandito da frasi geniali (“Livio si sentiva soffocare dalla collera, ma vomitarla addosso a loro sarebbe stato come arrabbiarsi con un cane perché non ti suona Debussy”).
* M. Lupo, L’onda sulla pellicola, Besa Editrice, Nardò 2003.
martedì 24 gennaio 2006
Per i sessanta anni di Mauro Pagani
Il 5 febbraio prossimo, Mauro Pagani compie sessanta anni, essendo nato a Chiari (Brescia) nel 1946; chi lo conosce come fedele bastone della vecchiaia di Fabrizio De André dovrebbe approfittarne per interessarsi della sua carriera solista, almeno dagli anni Novanta in poi – Passa la bellezza (1991), Domani (2003), 2004 Creuza de mä (2004), più le colonne sonore di Puerto Escondido (1992) e Nirvana (1997) –, perché, come compositore, sta in piedi da solo.
lunedì 9 gennaio 2006
Something to Talk About
sabato 31 dicembre 2005
Gli errori di Spotì

A Levanza, in una fredda notte mediterranea, l’avvocato Spotì è schiaffeggiato a tradimento e apre un’indagine sul suo assalitore. L’ambientazione del libro, insolita e rarefatta, è abbastanza riuscita e ne fa quasi dimenticare il bellettrismo, ma il carattere del protagonista è difettoso: se il suo scopo è la riservatezza, perché non legge i documenti prima di interrogare i conoscenti e giocarsi la reputazione?
* F. Tanzarella, La notte del capodoglio, Prospettiva Editrice, Civitavecchia 2001.
venerdì 23 dicembre 2005
Maltese Criminale

Volete un’idea regalo per Natale? È uscito Maltese Criminale, il numero 36 della rivista letteraria «Maltese Narrazioni». Ha sedici pagine in più del solito e contiene dei racconti incredibili; i miei preferiti sono quelli dello sceneggiatore cinematografico Giacomo Scarpelli e dell’apolide Marino Magliani. Leggete e capirete che non dico bugie!
