martedì 31 gennaio 2006

Michele Lupo, perché no?



L’Onda sa di già letto, con l’eroe postmoderno che non combina un tubo e finisce i suoi giorni all’estero, ma gli altri personaggi, Giorgio su tutti, sono positivi, e il racconto è scandito da frasi geniali (“Livio si sentiva soffocare dalla collera, ma vomitarla addosso a loro sarebbe stato come arrabbiarsi con un cane perché non ti suona Debussy”).

* M. Lupo, L’onda sulla pellicola, Besa Editrice, Nardò 2003.

martedì 24 gennaio 2006

Per i sessanta anni di Mauro Pagani

Il 5 febbraio prossimo, Mauro Pagani compie sessanta anni, essendo nato a Chiari (Brescia) nel 1946; chi lo conosce come fedele bastone della vecchiaia di Fabrizio De André dovrebbe approfittarne per interessarsi della sua carriera solista, almeno dagli anni Novanta in poi – Passa la bellezza (1991), Domani (2003), 2004 Creuza de mä (2004), più le colonne sonore di Puerto Escondido (1992) e Nirvana (1997) –, perché, come compositore, sta in piedi da solo.

lunedì 9 gennaio 2006

Something to Talk About

Oggi ho cercato informazioni sul MIDEM, il Mercato Internazionale della Musica, che quest’anno si svolge dal 22 al 26 gennaio al Palais des Festivals di Cannes, in Francia. Perché l’ho fatto? Lo direi volentieri, ma Davide mi ha detto di non parlarne con nessuno.

sabato 31 dicembre 2005

Gli errori di Spotì



A Levanza, in una fredda notte mediterranea, l’avvocato Spotì è schiaffeggiato a tradimento e apre un’indagine sul suo assalitore. L’ambientazione del libro, insolita e rarefatta, è abbastanza riuscita e ne fa quasi dimenticare il bellettrismo, ma il carattere del protagonista è difettoso: se il suo scopo è la riservatezza, perché non legge i documenti prima di interrogare i conoscenti e giocarsi la reputazione?

* F. Tanzarella, La notte del capodoglio, Prospettiva Editrice, Civitavecchia 2001.

venerdì 23 dicembre 2005

Maltese Criminale



Volete un’idea regalo per Natale? È uscito Maltese Criminale, il numero 36 della rivista letteraria «Maltese Narrazioni». Ha sedici pagine in più del solito e contiene dei racconti incredibili; i miei preferiti sono quelli dello sceneggiatore cinematografico Giacomo Scarpelli e dell’apolide Marino Magliani. Leggete e capirete che non dico bugie!

domenica 18 dicembre 2005

Identità

Dieci anni fa, quando ero molto giovane e ancora più confuso, andavo matto per i giochi di identità; “stanotte, tu devi pensare che sei me e che stai stringendo te fra le tue braccia, io penso di essere te che sto stringendo me fra le mie braccia”¹: che meraviglia!

¹ A. Tabucchi, Il gioco del rovescio, Feltrinelli, Milano [1981¹] 1995.

sabato 26 novembre 2005

Undici figurine



Finalmente ho letto un libro per il formicaio di Alberto Giorgi. È la storia dei giocatori della Juventus Allievi, classe 1963. L’autore è bravissimo a tratteggiare i personaggi, le loro tecniche di gioco, le sedute di allenamento, la vita di spogliatoio, ma, inspiegabilmente, rinuncia a fonderli in un intreccio. Più che un romanzo, è la raccolta di figurine di una squadra alla quale, in termini calcistici, manca l’amalgama.

* M. Ternavasio, Undici, L’Ambaradan, Torino 2005.

domenica 13 novembre 2005

La Terra dell’Abbondanza

Treno regionale 10272 delle 07:44 per Alessandria, Giovanna mi racconta del viaggio negli Stati Uniti. Dice che ad Athens sono ricchi sfondati: il lusso è dappertutto, dagli hôtel alle confraternite studentesche; la sua padrona di casa aveva una Cadillac.
Giovanna: – Lì, se non hai una macchina sei finito. Per andare ad Atlanta, l’unico altro mezzo è l’autobus.
Io: – E i treni?
Giovanna: – Non ci sono. Le aziende automobilistiche hanno comprato le ferrovie.

domenica 30 ottobre 2005

Il culto del Mostro di Spaghetti Volante e altre religioni

Lüz simpatizza con i Pastafariani, S. O. G. T. diffonde i principi del Discordianesimo, Cristian scopre l’esistenza della Chiesa di Coloro Venuti da Oblivion. Quale delle tre non è una religione scherzo?

giovedì 20 ottobre 2005

Canzonette

Dieci anni fa: andiamo a sentire i Knot Toulouse al Flibus Folk Pub di Dego, nella Liguria interna; l’ingresso è una storica cabina telefonica rossa inglese, l’interno è molto fumoso, pieno di giovani vestiti in modo convenzionalmente alternativo. Al ritorno, Giordi e Davide si struggono per le canzoni di Vasco, che dice sempre tutto giusto.
Davide: – Queste sono vere canzonette, quando le ascolti in macchina vai troppo lontano!