martedì 9 ottobre 2007

Tornando a Kafka

Dieci anni fa avevo letto i frammenti¹, ed ero così felice che ne avevo scritti anch’io. Eccone uno:

Trovi un gigante nella vasca da bagno; ha consumato tutti i flaconi, le saponette, i profumi. Il pavimento è allagato, ingombro di spazzole spuntate; vuoi dirne quattro a quell’invadente, ma il suo sorriso senza denti è così bello che non puoi fare a meno di accarezzargli la testa.

¹ F. Kafka, Il silenzio delle sirene: scritti e frammenti postumi (1917-1924), trad. it. Feltrinelli, Milano 1994.

5 commenti:

Stefano Calosso ha detto...

Cano...è...bellissimo! :-))

tonino pintacuda ha detto...

Ciao Cano, semplice curiosità: "Connessioni" l'hai lasciato naufragare o un giorno lo riprenderai? Era un lavoro egregio...

Guarda caso, oggi rileggevo gli "Aforismi e i frammenti":
"Negli uomini ci sono due peccati capitali, da cui derivano tutti gli altri: impazienza e negligenza. Per l'impazienza sono stati cacciati dal paradiso, per la negligenza non vi tornano. Ma forse c'è un solo peccato capitale: l'impazienza. Per l'impazienza sono stati cacciati, per l'impazienza non ritornano".

Cano ha detto...

@ Stefano
Grazie! All’epoca, sembrava bellissimo anche a me, e anche oggi lo rileggo con una soddisfazione speciale; mi ricordo che ero felicissimo di aver scritto queste “trovate” kafkiane.

@ Tonino
Impazienza e negligenza, sì, me lo ricordo! E pensa che Kafka distrusse gran parte dei suoi manoscritti… Ma forse questo aumenta il fascino della sua figura.
Connessioni l’ho lasciato perdere, ma è ancora nel mio cuore. Pensavo di trasferire il materiale su Il Lettore Forte, un altro blog che prima o poi vorrei inaugurare. A novembre, spero di andare al BIRRA/Umbrialibri 2007 e mettere fieno in cascina (cioè, procurarmi un po’ di riviste anche cartacee). Tu ci sarai?

Stefano ha detto...

suggestivo. da ieri non riesco a smettere di pensare al gigante sdentato quando vado in bagno.
dovevi saperlo.

ciao e a presto

s



http://milanoromatrani.wordpress.com

Cano ha detto...

Grazie, Stefano. È roba di dieci anni fa, ma sono contento che abbia ancora un bel suono.