domenica 27 agosto 2006

Il nuovo Dylan



Oggi Varkjovich mi ha detto che sabato esce il nuovo disco di Bob Dylan, Modern Times. Il nuovo Dylan? Così presto? Altri dieci blues fluviali per voce spaccata? Okay, sono pronto. Per ora, fantastico sulla tracklist:

  1. Thunder on the Mountain
  2. Spirit on the Water
  3. Rollin’ and Tumblin’
  4. When the Deal Goes Down
  5. Someday Baby
  6. Workingman’s Blues #2
  7. Beyond the Horizon
  8. Nettie Moore
  9. The Levee’s Gonna Break
  10. Ain’t Talkin’
E mi leggo un intervento lucido di Dylan su «Il Giornale».

venerdì 25 agosto 2006

Troppi poeti

So da un post di Rocco Biondi che di recente, sui giornali, intellettuali vari (da Eco a Balestrini) hanno parlato dei rapporti tra Rete e poesia. Se, come dice Balestrini, l’abbondanza di poesie in Rete è un inconveniente, il compito dell’editoria tradizionale dovrebbe essere quello di selezionare e di pubblicare le più belle, perché, secondo me, nella Repubblica delle Lettere la carta governa ancora.

giovedì 24 agosto 2006

Ho sognato Ambrogio Fogar

Ho sognato Ambrogio Fogar, vivo come voi e me, il suo corpo gonfio buttato su una sedia a rotelle, l’eroico cane Armaduk al suo fianco; faticava a parlare, e infatti mi ha detto una parola sola: – Vai.
Andare? Perché no? Sulle orme di Fogar, diventare un esploratore ottimista e pasticcione: non nego che mi piacerebbe; forse, alla fine, mi dedicherebbero una stella (la sua è Ambrofogar Minor Planet 25301).

sabato 5 agosto 2006

Analfabetismo

Da qualche anno, sui pacchetti di sigarette, si leggono frasi come “Il fumo uccide”, “Il fumo invecchia la pelle”, “Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”. A oggi, grazie alle frasi sui pacchetti, il 12 per cento dei fumatori ha ridotto il numero di sigarette fumate. Il restante 88 per cento è formato da analfabeti.

domenica 23 luglio 2006

La città dalle 100 meraviglie

Quest’anno non vado in Sardegna, sono bloccato sulla terraferma in balia delle alte temperature. Ma non è così male: ieri, per esempio, è stato bello ascoltare il pianoforte pop di Giovanni Allevi, visitare la casa dell’Ariosto, analizzare i fuochi d’artificio, bere granite al fresco di un gazebo nel Buskergarden, tornare a casa con le gambe rotte nel mare notturno della città pentagona.

mercoledì 19 luglio 2006

Storie di caccia

Gli ambienti outdoor del primo libro di Campani mi portano a parlare del secondo libro di Rigoni Stern¹. Penso che sia una delle migliori incarnazioni di quell’idea di “epica moderna” che andava molto ai tempi di Pavese; qui l’eroe non è l’uomo, ma, di volta in volta, il cane, la volpe, il lepre e, infine, l’urogallo, “il nonno di tutti i boschi e delle montagne”. A proposito, qualcuno sa che cos’è un urogallo, di preciso?

¹ M. Rigoni Stern, Il bosco degli urogalli, Einaudi, Torino [1962¹] 1982.

martedì 18 luglio 2006

Best seller in incognito



Nel catalogo Playground c’è un libro molto bello. L’autore, Sandro Campani, descrive con abilità quasi cinematografica i paesaggi della provincia modenese ed eleva le vite dei suoi personaggi grazie alla semplicità solenne (o alla solennità semplice) del suo stile. Secondo me, Campani è un potenziale bestsellerista; qualche grande editore dovrebbe dargli grandi soldi per fargli scrivere grandi libri.

* S. Campani, È dolcissimo non appartenerti più, Playground, Roma 2005.

domenica 9 luglio 2006

Meditazioni sullo scorpione (2 di 2)

Il microcosmo calcio è pieno di tipi originali: Raymond Domenech, per esempio, basa le sue scelte tecniche su previsioni astrologiche; non ha convocato Robert Pires perché nato sotto il segno dello Scorpione. Anche l’Italia è uno scorpione: speriamo sia il contrappasso delle sue manie zodiacali.

sabato 8 luglio 2006

Meditazioni sullo scorpione (1 di 2)

“L’Italia è come uno scorpione: sembra che dorma, poi all’improvviso ti ferisce”. Così dice Thierry Henry, chiamato a dare un giudizio sugli Azzurri. In effetti, nei giorni scorsi anche Gattuso ha detto qualcosa del genere (“Questa Nazionale rispecchia la figura del nostro c.t. […]. Ha il veleno addosso”). Essere temuti dagli avversari è molto bello, ma attenzione: lo scorpione è l’unico animale che può suicidarsi, tramite il proprio pungiglione.

venerdì 7 luglio 2006

Figa

Vacanze in Croazia 2002: Walter e Kari decidono di spingersi a sud. Dormono una notte sull’isola di Hvar. Il mattino seguente, prima che ripartano, l’affittacamere dice a Walter: – Vuoi figa?
Walter, imbarazzato, guarda Kari; non sa cosa dire. Ma l’ospite insiste: – Vuoi figa? Vieni, prendi figa!
Lo tira per un braccio e lo accompagna nell’orto dietro casa. È pieno di alberi di fichi.