domenica 17 febbraio 2008

Antenati (2 di 3)

Dieci anni fa, nella Selva Nera (nel castello di Wilflingen, in Baviera), moriva Ernst Jünger. Ho letto qualcosa di suo in qualche libretto guandiano (Sulle scogliere di marmo, Nelle tempeste d’acciaio): si andava da un bellicismo vitalistico a un ascetismo un po’ new age. Ricordo che mi persuase pochissimo, e mi chiesi come potesse infiammare gli animi di chicchessia. Forse in lingua originale suona più coinvolgente.

venerdì 15 febbraio 2008

Guida galattica alla città di Oik (2)

Un ipotetico visitatore della Oik preistorica non avrebbe visto una città, ma solo una serie di colline ondulosamente dolci, e di cieli imbiancati dalle nuvole. Al centro c’era un bel fiume natabile (la Bormida), con le sponde inverdite dall’erba. Le terre alte, ricoperte di boschi lianosi, abbondavano di lagomorfi e scolopacidi, cervidi e fasianidi, e soprattutto artiodattili […].

The Wolf That Lives in Cano

Se credessi ai telegiornali, mi convincerei che la solidarietà tra esseri umani non sia mai esistita. Vedrei i miei vicini di casa come lupi, pronti a sparare alla moglie con il fucile, e i vecchi dei giardini comunali come mostri, in attesa del buio per sgozzare ragazze con camicette mozzafiato. E penserei che anche in me vive un lupo, e che i miei familiari iniziano a essere un po’ fastidiosi. Le punizioni non sono così severe, e dev’essere bello finire in televisione.

Antenati (1 di 3)

Dieci anni fa, morì a Firenze Oreste Macrì, critico ermetico. Per molti suoi sodali, il titolo è quasi negativo: in generale, l’ermetismo critico non è molto scientifico (qualcuno parlò di “meteorismo spirituale”). Non per Macrì, che è anche un robusto ispanista e, in parte, uno storico dell’arte. Ha perfino tradotto Valéry. Ha l’aria simpatica. Lo celebro oggi a Pavia, leggendo un’anastatica¹.

¹ O. Macrì, Caratteri e figure della poesia italiana contemporanea, La finestra, Trento [1956¹] 2002.

mercoledì 13 febbraio 2008

Suspension of disgust

Leggo su «Fantasy Magazine» che Guillermo del Toro, già autore de Il Labirinto del Fauno (film bieco e sbilanciato tra fantasy e storia), rifarà in cinepresa il marvelliano Dottor Strange. Perseverare nella messa in film dei personaggi da fumetto mi sembra semplicemente diabolico: quando, tra dieci o vent’anni, l’oppio degli effetti speciali si esaurirà, gli spettatori si avvederanno di quanto i personaggi di celluloide siano goffi e privi di carisma, anni luce lontani dagli amati eroi di carta.

lunedì 11 febbraio 2008

Ai tenutari di blog letterari

Su BitLit è in corso un’inchiesta sui blog letterari, per “coglierne differenze, atipicità, dinamiche originali o déjà-vu, grandezze e […] piccole miserie”. So che alcuni dei miei geniali roditori sono tenutari di blog letterari; mi rivolgo a loro: ormai, vi sarete fatti un’idea sulla lit-blogosfera; perché non la esponete su BitLit?

Guida galattica alla città di Oik (1)

Con il presente volume, l’Autore si propone di mettere nelle mani del pubblico una descrizione del suo luogo natale, Acqui Terme, “città leghista ma abbastanza gaudente del Piemonte meridionale”.
La prima parte, divisa in dieci capitoli, sarà dedicata alla storia della città attraverso i suoi edifici più caratteristici; mentre i comuni italiani hanno conosciuto nel corso della loro storia momenti di splendore e di declino, Acqui Terme è sempre stata in una condizione media di infognamento […].

martedì 5 febbraio 2008

I padri della Patria

Una volta i padri della Patria erano alti e forti, e avevano idee nobili, e combattevano per la Patria. Poi la loro statura è diminuita. Ora sono quasi invisibili: fanno capolino dalle bocche dei cannoni, si riscaldano al fuoco dei bracieri dei monumenti, si nascondono negli anfratti delle Camere, dormono avvolti nelle bandiere tricolori. Piccoli mendicanti timorosi, non si azzardano nemmeno a chiedere la carità, vivono degli avanzi dei pasti dei parlamentari.

venerdì 1 febbraio 2008

Boumsong le sauveur

Nell’andata dei quarti di Coppa Italia, la Juve ha segnato il 2-2 sull’Inter grazie a Jean-Alain Boumsong. Alla fine mi ero affezionato a questo difensore pasticcione, che ci ha aiutato a risalire dalla B. Forse non aveva il senso della posizione, basilare nel calcio, gioco di geometria. Ma nell’ultima partita, da bravo laureato in matematica, ha pareggiato i conti con un gol decisivo, il suo regalo d’addio. Che poi la Juve, al ritorno, abbia buttato via il regalo, be’, questa è un’altra storia.

mercoledì 30 gennaio 2008

Esecuzione

Se osservo i problemi collettivi, sono un pessimista tra i primi; se considero quelli privati, mi prende un ottimismo lennoniano, un po’ naïf, che mi fa dire: “Andrà tutto bene”. Sono il protagonista di un’esecuzione: l’involuzione della mia specie è il mio nodo scorsoio, la fede in un buon futuro per me e per i miei cari continua a far girare le mie gambette in aria. Così me ne sto in pace, sospeso tra i due estremi come un impiccato felice.