Tra i miei amici ci sono anche e soprattutto Giordi e Walter, i fratelli Menecacci; sono uguali: magri, biondi e glabri. Li ho conosciuti in piscina: salivano sul trampolino da tre per scaracchiare sulle teste di sotto; poi andavano sui go-kart a Forte dei Marmi, come Fernando Alonso. Con il tempo sono molto cambiati ma, adesso che ci penso, Giordi, l’ultima volta che l’ho sentito, mi ha invitato con loro ai go-kart.
lunedì 11 luglio 2005
Una domanda al Dottor D.
Il Dottor D. a tutt’oggi è a capo di un’organizzazione, la BAB (Bothered About Benni), che promuove campagne contro la pochezza culturale, intellettuale e stilistica dello scrittore bolognese. In un commento a un vecchio post di Massimo Morelli, il Dottor D. definisce Benni come “una delle figure più odiose e esiziali della scena letteraria italiana”. Dottor D., perché tanto odio?
sabato 9 luglio 2005
Scarpe
Ho sempre voglia di camminare su scarpe fantasiose, come Johnny Suede. A volte ho dei problemi: qualche tempo fa, per esempio, le mie scarpe a punta color melanzana mi hanno procurato un ematoma; è un gonfiore azzurrastro, che cerco di curare con il riposo e strani gel rubineggianti. La mamma ha approfittato della mia prostrazione per strapparmi un involontario cenno d’assenso e buttare via le scarpe.
martedì 5 luglio 2005
Teppismo e basta
Dieci anni fa: cammino di notte vicino al Kursaal con Scattone, Gibi e Cri. Cri, poco saggia, risponde senza garbo ai complimenti di cinque o sei teppisti; naturalmente, questi si arrabbiano e ci inseguono. Ci rifugiamo da Pandi, poi Scattone recupera la Batmobile e ci porta a Moirano; qui Gibi si calma e meno male perché a bella prima voleva lavare l’offesa con il sangue, come un personaggio di Tolstoj.
sabato 25 giugno 2005
Risposte a Davide L. Malesi
I libri della mia biblioteca sono quasi 1500. L’ultimo acquisto è N. Lagioia, Occidente per principianti, Einaudi, Torino 2004. Sto leggendo S. Solmi, Opere, Vol. V: Letteratura e società, Adelphi, Milano 2000. Consiglio R. De Gennaro, I giorni della lumaca, Casagrande, Bellinzona 2002; E. Aloia, Chi si ricorda di Peter Szoke?, Minimum fax, Roma 2003; M. Drago, Zolle, Feltrinelli, Milano 2005. Rinascerei John Lennon, anche se poi muore. Cedo il campo a Drago, Fogliedivite, Emma, Lüz e Candida.
lunedì 20 giugno 2005
Un fulmine sul 220
Oggi ho letto un altro romanzo di Gadda¹. Quello che invidio all’Ingegnere è la generosità, dimostrata non tanto dai suoi molti bauli pieni di tesori letterari, quanto dalla densità delle sue pagine. Quelle del Fulmine mi sembrano particolarmente esilaranti e combattive. Il nob. Gian Maria, tra l’altro, medita “sulle prossime fangature di Acqui”.
¹ C. E. Gadda, Un fulmine sul 220, Garzanti, Milano 2000.
giovedì 9 giugno 2005
Vestali
Sono passati tre mesi dal mio arrivo al Cenacolo. Piero, musicologo veronese, mi ha offerto il caffè e mi ha detto che era come il Castello della Sorcia di Monty Python e il Sacro Graal. Scherzava: le studentesse non sono lascive come le vestali del Castello, ma sono state gentili fin dal primo giorno. Dopo la doccia, sono andato verso il centro: i cani pascolavano nel miele del tramonto sotto il Baluardo Sant’Antonio.
lunedì 30 maggio 2005
Teppismo tecnico
Secondo Roberto Beccantini, Ibrahimovic “associa la raffinatezza del ballerino alle volgarità del gangster”¹. La formula è azzeccata, ma perfettibile. Certo, Zlatan può risparmiarsi le testate vere o finte e le smanacciate su Cordoba, ma quando è in possesso di palla la sua tecnica raffinata è tutt’uno con la sua arroganza. Ibrahimovic è grande perché gioca come un teppista.
¹ «La Stampa» Speciale Sport, 21 maggio 2005.
sabato 21 maggio 2005
Gummy park
Ho sempre usato la scuola come un gummy park, con un mucchio di classi, compagni e professori gonfiati ogni mattina solo per me. Un mese prima dell’esame di maturità, quella grande attrazione gonfiabile si è afflosciata: i miei buffi amici hanno smesso di scherzare e si sono isolati sui libri; le mie dolci amiche sono diventate stranamente irritabili e alla fine si è scoperto che erano strafatte di Acutil fosforo.
domenica 15 maggio 2005
Bambocci
Oggi contro il Parma la Juventus del mio idolo Zlatan Ibrahimovic può fare un passo avanti verso la conquista del ventottesimo scudetto; tutto ciò mi dà l’assist per confessare un grande imbarazzo: io tifo. Lo so, il consumo passivo di sport da parte degli italiani è graditissimo al potere; lo so, quasi tutti i calciatori sembrano bambocci viziati. Tuttavia, non riesco a buttarli via. Che vergogna!