martedì 30 giugno 2009

Guida galattica alla città di Oik (17)

Mentre i piccoli chierici, dopo la funzione, sbaraccano l’altare, il Menecacci realizza il benedetto servizio fotografico. Confessionali, banchi, sedie, candelieri: tutto è visualizzato e messo a fuoco, per il piacere della nitidezza […].

mercoledì 24 giugno 2009

Fortuna

Ho amato una ragazza che era l’immagine della fortuna (occhi spruzzati d’oro, vestito a fiori di primavera). L’ho amata un po’ a caso, senza farmene accorgere (così amano gli uomini: come se l’effusione fosse tempo sprecato). Persa la ragazza, mi è rimasta la fortuna, ma senza la ragazza serve a poco: se la volete, ve la regalo.

domenica 31 maggio 2009

Guida galattica alla città di Oik (16)

Finalmente, il coraggioso Menecacci mi raggiunge. Dalla porta principale, medagliato da attrezzi fotografici, entra nella cattedrale, si avvicina e saluta Don Giusquiamo. “Allora, lo facciamo questo servizio fotografico?” Il don gli risponde di sì, ma aggiunge che prima dobbiamo aspettare la fine della funzione serale. Pungolati nel nostro acristianesimo, ci sediamo buoni buoni su una panca, mentre Don Giusquiamo si avvia verso l’altare […].

martedì 12 maggio 2009

Vendetta

La settimana scorsa, dalla lontana Hong Kong, Margaret Chan dell’OMS ha lanciato un allarme: l’influenza suina si potrebbe fermare per poi tornare più forte di prima, spinta da un desiderio di vendetta. “Una seconda ondata” ha detto l’hongkonghese “sarebbe la più grande epidemia che il mondo abbia affrontato nel XXI secolo.” Ma il secolo è iniziato da appena nove anni: alla porca influenza piace vincere facile.

giovedì 30 aprile 2009

Guida galattica alla città di Oik (15)

Avevo appuntamento qui davanti, ma il coraggioso fotografo Menecacci è in ritardo, così decido di entrare da solo. La cattedrale ha tre portali, uno al centro e due laterali. Entro dal portalino di sinistra, e mi faccio inghiottire dalla navata oscura dove, se ben ricordo (ma ricordo male), sono stato battezzato. È difficile descrivere il buio che stagna nella navata: leggii, catafalchi, cupezze; fiammelle, bugie, buchi neri […].

martedì 28 aprile 2009

Primavera

Se poi non si sa più di che parlare, anche sul blog si parlerà del tempo. Quindi, parliamo un po’ di questa primavera floscia, inflorida – primavera smorfiosa, dalla lacrima facile, che ci inzuppa e ci cambia d’abito. Guardiamo ancora la pioggia, come due bravi replicanti dickiani; prendiamoci la pioggia finché cade, prima di sentirne la mancanza.

martedì 31 marzo 2009

Guida galattica alla città di Oik (14)

Sotto le malenuvole di un’alba precomunale, il possente Vivaudus Bellingerius e il suo nuovo amico Samholdanach uscirono a ozioseggiare da qualche parte in collina, parlando delle novità del momento (le profezie intorno all’anno Mille e la rotazione triennale delle colture) […].

domenica 22 marzo 2009

Legnaioli

Oggi guardavo contristato il pino nel giardino di Ragnardo: un giorno sarà vecchio, bisognerà tagliarlo e cadrà certamente sulla casa. Mio padre mi ha spiegato che quel giorno verranno dei grandiosi legnaioli: prima lo sfronderanno, lasciando i rami come pioli di una scala; ci saliranno e lo taglieranno pezzo per pezzo, partendo dalla cima. Che immagine fantastica! Il giorno che verranno i legnaioli, mi sento che sarò di buonumore, e scenderò volentieri in giardino per incontrarli.

sabato 28 febbraio 2009

Guida galattica alla città di Oik (13)

Al sicuro nelle ombre del Museo dei Mastri Ferrari, cerchiamo di capire chi ci ha salvato: sono due individui incappucciati in saî bianchi monacali, che sembrano usciti dalla copertina di un compact disc di canti gregoriani. Si tolgono i cappucci e si presentano: sono i proprietarî del Museo dei Mastri Ferrari, i fratelli Andrea e Filippo Ferrari. A vederli con occhio superficiale non sembrano nemmeno fratelli, sono completamente diversi […].

martedì 17 febbraio 2009

Rana

Avendo appartenuto troppo tempo a una tribù di ludologi e musicisti provinciali, sogno talvolta di svincolarmi, parlare da smemorato a tutti i cittadini. So che a dare un valore civico alle proprie parole si può fare la figura degli stupidi, però chi si è fatto re del clan, senza mai confrontarsi con l’esterno, rischia di fare la fine della rana in fondo al pozzo, che non conosceva l’immensità dell’oceano (cfr. lo showdown tra Caio e Kenshiro, in «Ken il Guerriero» n. 34, 20 febb. 1994, p. 123).