
Il libro di Tossani è ricco e originale: è costruito su accostamenti di opposti (la magrezza di Bon, la grassezza di Maria; la normalità di Dom, la stranezza di Angelica; la pesantezza dei sassi e la leggerezza dei palloncini) che fanno esplodere la trama in piste surreali. Lo stile duro e tenero del valdobbiadenese mi piace, anche se dice un po’ troppe parolacce.
* R. Tossani, I sassi vanno matti per le sasse, Zandegù, Torino 2006.
sabato 30 settembre 2006
Dicotomie esplosive
venerdì 1 settembre 2006
Maltese Ai Confini della Realtà

La copertina che vedete qui sopra non è di questo mondo: Maltese Ai Confini della Realtà, il numero 38 della rivista letteraria «Maltese Narrazioni» (contenente una lunga intervista a William Gibson e un racconto del regista Marco Ponti) è stato stampato con la copertina sbagliata. L’inconveniente ha causato una serie di reazioni a catena che potrebbero portare alla fine del Maltese così come lo conosciamo!
domenica 27 agosto 2006
Il nuovo Dylan

Oggi Varkjovich mi ha detto che sabato esce il nuovo disco di Bob Dylan, Modern Times. Il nuovo Dylan? Così presto? Altri dieci blues fluviali per voce spaccata? Okay, sono pronto. Per ora, fantastico sulla tracklist:
- Thunder on the Mountain
- Spirit on the Water
- Rollin’ and Tumblin’
- When the Deal Goes Down
- Someday Baby
- Workingman’s Blues #2
- Beyond the Horizon
- Nettie Moore
- The Levee’s Gonna Break
- Ain’t Talkin’
venerdì 25 agosto 2006
Troppi poeti
So da un post di Rocco Biondi che di recente, sui giornali, intellettuali vari (da Eco a Balestrini) hanno parlato dei rapporti tra Rete e poesia. Se, come dice Balestrini, l’abbondanza di poesie in Rete è un inconveniente, il compito dell’editoria tradizionale dovrebbe essere quello di selezionare e di pubblicare le più belle, perché, secondo me, nella Repubblica delle Lettere la carta governa ancora.
giovedì 24 agosto 2006
Ho sognato Ambrogio Fogar
Ho sognato Ambrogio Fogar, vivo come voi e me, il suo corpo gonfio buttato su una sedia a rotelle, l’eroico cane Armaduk al suo fianco; faticava a parlare, e infatti mi ha detto una parola sola: – Vai.
Andare? Perché no? Sulle orme di Fogar, diventare un esploratore ottimista e pasticcione: non nego che mi piacerebbe; forse, alla fine, mi dedicherebbero una stella (la sua è Ambrofogar Minor Planet 25301).
sabato 5 agosto 2006
Analfabetismo
Da qualche anno, sui pacchetti di sigarette, si leggono frasi come “Il fumo uccide”, “Il fumo invecchia la pelle”, “Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno”. A oggi, grazie alle frasi sui pacchetti, il 12 per cento dei fumatori ha ridotto il numero di sigarette fumate. Il restante 88 per cento è formato da analfabeti.
domenica 23 luglio 2006
La città dalle 100 meraviglie
Quest’anno non vado in Sardegna, sono bloccato sulla terraferma in balia delle alte temperature. Ma non è così male: ieri, per esempio, è stato bello ascoltare il pianoforte pop di Giovanni Allevi, visitare la casa dell’Ariosto, analizzare i fuochi d’artificio, bere granite al fresco di un gazebo nel Buskergarden, tornare a casa con le gambe rotte nel mare notturno della città pentagona.
mercoledì 19 luglio 2006
Storie di caccia
Gli ambienti outdoor del primo libro di Campani mi portano a parlare del secondo libro di Rigoni Stern¹. Penso che sia una delle migliori incarnazioni di quell’idea di “epica moderna” che andava molto ai tempi di Pavese; qui l’eroe non è l’uomo, ma, di volta in volta, il cane, la volpe, il lepre e, infine, l’urogallo, “il nonno di tutti i boschi e delle montagne”. A proposito, qualcuno sa che cos’è un urogallo, di preciso?
¹ M. Rigoni Stern, Il bosco degli urogalli, Einaudi, Torino [1962¹] 1982.
martedì 18 luglio 2006
Best seller in incognito

Nel catalogo Playground c’è un libro molto bello. L’autore, Sandro Campani, descrive con abilità quasi cinematografica i paesaggi della provincia modenese ed eleva le vite dei suoi personaggi grazie alla semplicità solenne (o alla solennità semplice) del suo stile. Secondo me, Campani è un potenziale bestsellerista; qualche grande editore dovrebbe dargli grandi soldi per fargli scrivere grandi libri.
* S. Campani, È dolcissimo non appartenerti più, Playground, Roma 2005.
domenica 9 luglio 2006
Meditazioni sullo scorpione (2 di 2)
Il microcosmo calcio è pieno di tipi originali: Raymond Domenech, per esempio, basa le sue scelte tecniche su previsioni astrologiche; non ha convocato Robert Pires perché nato sotto il segno dello Scorpione. Anche l’Italia è uno scorpione: speriamo sia il contrappasso delle sue manie zodiacali.