Le Borse mai così male dal 1987, la Juve mai così male dal 1984: le notizie della crisi minacciano la mia felicità; mi chiedo se l’allarmismo dei mass media per una volta sia giustificato: chiedo lumi a papà, che negli anni Ottanta ha visto la crisi ed è sopravvissuto.
Io: – Nel 1987 hai avuto qualche problema?
Papà (ridendo): – No, non avevo soldi. La crisi ha colpito i risparmiatori.
Io: – E il 1984, la Juve, com’è andata a finire? Ci siamo salvati?
Papà: – Abbiamo vinto la Coppa dei Campioni.
giovedì 9 ottobre 2008
Crisi
mercoledì 1 ottobre 2008
Mammone
Finora ho affrontato i cosiddetti esami della vita con la fiducia di farmi onore, anche quando il successo non era così scontato. Da dove viene questa sicurezza, che, lo so bene, è anche irritante? Claudia dice che viene dall’avere una bella mamma, che mi chiama tesoro e limita i problemi. Dunque, anch’io sono un mammone, uno dei tanti bocciati in inverno dalla perfida Albione. Ma non è così male, essere un bel mammone dall’aria felina, un gatto mammone in attesa che le cose vadano a finir bene.
sabato 27 settembre 2008
Guida galattica alla città di Oik (9)
Davanti ai noi, disposti trionfalmente sulle gradinate della piscina come in Strider il Politburo sulle gradinate del Cremlino, troviamo un mucchio di fanghi rigonfi e ben sagomati, galbé come barbapapà, ma marroni e per niente ridenti, anzi, un po’ magonosi, un po’ disperati […].
venerdì 26 settembre 2008
Lingue
Oggi è l’European Day of Languages e io, a costo di fare brutte figure, voglio gridare a gola spiegata che son tutte belle le lingue del mondo, e che se si parla di lingue mi va bene un po’ tutto: l’amore per le madrelingue, la poltroneria monolingue, il paralinguismo, il poliglottismo, il supercalifragilisticheplurilinguismo, e infine la tendenza a interessarsi delle lingue oltre l’età scolare, a prendersi cura di loro per tutta la vita.
martedì 9 settembre 2008
Urrà Pavese
Oh bene forse oggi dopotutto celebrerò solennemente il mio non prediletto Cesare Pavese, mitologo realista – anche perché mi è poi venuto in mente che è un suicida, e i suicidi al Bel Paese (per motivi clericali) non sono poi simpatici (Pavese in questo senso è un’eccezione). Seguirò pertanto i giochi funebri e tutti gli spettacoli in suo onore.
sabato 23 agosto 2008
Leggendo Ottiero Ottieri
Precisamente una raccolta di prose giornalistiche (degli anni Cinquanta e Sessanta); è certo di mio gusto (il Lamento di un senza dialetto è molto bello), ma devo confessare che mi aspettavo qualcosa di più vulcanico – che è poi quello che si cerca nelle pagine sparse dei grandi: un vulcaneggiare, uno stile un po’ svelto, sbottonato, diverso da quello dei romanzi, compagini testuali dove tutto è più pensato, più ingessato.
* O. Ottieri, Cronache dell’al di qua, Avagliano, Cava de’ Tirreni 2005.
giovedì 21 agosto 2008
martedì 19 agosto 2008
Anglomania
Leggo su Wikipedia che Venus in Furs dei Velvet viene da un libro di Sacher-Masoch, che è tutta sadomaso, bondage e soggezione; ma io non lo sapevo: io mi ricordo che c’erano i violini, e poi c’era un qualcosa che brillava. Ah, se c’avessero abituati all’inglese, da regazzini!
Giorno di festa
Tra venti giorni circa è il centenario di Pavese e io mi avvedo di averlo pienamente trascurato; pure, sarebbe ora di andare per le vigne e per le Langhe, di andare, intendo dire, a Santo Stefano Belbo, in cerca di eventuali celebrazioni – ma ci saranno, poi? Perché non ne so niente? Perché non riesco a far le feste a quest’ombra ingombrante?
domenica 17 agosto 2008
Sardinian Chronicles
A Sassari, Francesca dell’Antica Caffetteria ci disse “Non andate a Porto Cervo! Nemmeno i sardi possono entrare.” In effetti anche i miei genitori, dopo una visita diurna ai luoghi briatoriani, dissero che era chiuso non solo il Billionaire, ma anche il paese, e perché le strade erano ingombre di rifiuti, e perché gli abitanti dovevano riposarsi dai bagordi. Mi chiesi se vi regnassero degli uomini prismatici, che di notte, con arti circee, lo tramutassero in uno scintillante pastone per maiali.