Oggi è il compleanno di mia madre. Per provarle la mia devozione, ieri ho sfidato lo sciopero generale dei trasporti, sono tornato ad Acqui e le ho portato il panpepato e il pasticcio ferrarese. Probabilmente, ai più sembrerà una miserabile impresa. Ma non ai pochi che ieri, come me, sono rimasti bloccati per sei ore alla stazione di Voghera.
sabato 1 dicembre 2007
martedì 13 novembre 2007
Di ritorno dal BIRRA
Protetti dal martello del Mitico Thor, siamo tornati a casa dal BIRRA. Quel parruccone di Marco Drago a casa ci è proprio rimasto, così all’incontro Camera con rivista l’ho sostituito io (a presto, le foto su AOL). In Rete sono apparsi i resoconti di Matteo B. Bianchi e Gabriele Dadati; anche Andrea Tarabbia ne fa cenno, in un intervento che parla d’altro. Io ringrazio quel gran fico di Ivano Bariani e quei bravi ragazzi di Eleanore Rigby – bravi ragazzi? Che dico? Sono delle persone orribili!
giovedì 8 novembre 2007
Il romanzo di Perugia
Qualche volta scendo agli inferi della cronaca, e mi dico che davvero hanno qualcosa di sulfureo. A Perugia (la città del BIRRA) è stata uccisa la ragazza Meredith; Murder in Perugia racconta più o meno la stessa storia: così, l’uscita del romanzo è rinviata, mentre la cronaca va avanti. È un circolo vizioso: i primi noiristi si ispiravano alla cronaca per scrivere romanzi; ora i giornalisti, corrotti dal lato oscuro della fiction, scrivono cronaca già romanzata, mettendo i noiristi fuori gioco.
mercoledì 31 ottobre 2007
Semplici perdenti
Romanzetto picaresco, di ambientazione in parte siciliana, in parte transatlantica. Il protagonista, Alfonzo Graz, è una specie di giovane Holden moralizzato, purgato dalla cialtroneria, e senza una casa borghese alle spalle dove rifugiarsi nel finale. Qui il perdente perde davvero, dopo minime avventure sentimentali; e l’autore non cerca di abbellire la sconfitta con lo stile.
* S. Amato, Soggetti del verbo perdere, Verba Volant, Siracusa 2006.
Romanzo polifonico
È un libro musicale, basato sulla moltiplicazione delle trame, sovrapposte come linee melodiche. Il ricorso ai cliffhanger è eccessivo (nel caso della morte di Nicolas, anche difettoso) e i personaggi sono limitati da una baricchiana impermeabilità al dramma (dopo aver visto la morte in faccia, il protagonista torna a parlare della ricetta dei biscotti), ma in fondo ha una specie di energia giovanile, che ne fa una lettura piacevole.
* G. Montanaro, La croce Honninfjord, Marsilio, Venezia 2007.
venerdì 19 ottobre 2007
BIRRA

Inforcate gli occhiali, amanti delle riviste, e affilate i pennini d’acciaio: a Perugia, dal 7 all’11 novembre, ospite di Umbria Libri, debutta il BIRRA (Bagarre Internazionale Riviste Alternative). Io spero di assistere, domenica 11, all’incontro Camera con rivista, con Morozzi, Nori e Bertini («L’accalappiacani»), Bianchi («’tina» e «Linus»), Lorini e Barbolini («Pulp» e «Fernandel»), Drago («Maltese Narrazioni»), Dadati («Ore Piccole»), Candida («Vibrisse»), Colasanti («Nuovi Argomenti»).
lunedì 15 ottobre 2007
Ambiente
È già il Blog Action Day e io non so cosa scrivere. Il riscaldamento globale è per molti una crisi di stirpe, un suicidio rituale per emissioni di CO2. Forse l’uomo è già morto, e non lo sappiamo. O lo sappiamo, e neghiamo l’evidenza: leghiamo l’uomo a cavallo e lo mandiamo cadavere in battaglia, come il Cid di Vivar. Vi dirò: l’uomo è ignobile, ma è modificabile. Forse si rifarà culturalmente, non so come. Forse cambierà biologicamente, e vivrà anche nei mondi sommersi, nei paradisi del sole.
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Andrea Tullio Canobbio
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08:58
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topi
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martedì 9 ottobre 2007
Tornando a Kafka
Dieci anni fa avevo letto i frammenti¹, ed ero così felice che ne avevo scritti anch’io. Eccone uno:
Trovi un gigante nella vasca da bagno; ha consumato tutti i flaconi, le saponette, i profumi. Il pavimento è allagato, ingombro di spazzole spuntate; vuoi dirne quattro a quell’invadente, ma il suo sorriso senza denti è così bello che non puoi fare a meno di accarezzargli la testa.
¹ F. Kafka, Il silenzio delle sirene: scritti e frammenti postumi (1917-1924), trad. it. Feltrinelli, Milano 1994.
venerdì 5 ottobre 2007
In articulo mortis
Oggi su Licenziamento del Poeta:
”Questa ridicola e umiliante farsa pretesca si rende necessaria per permettere a una povera donna di poter andare al funerale del suo compagno”.
Brodo
(Se vuoi, diffondi, replicando questo post da te. Grazie)
giovedì 4 ottobre 2007
Un artista della fame
Leggendo Un digiunatore¹ (in tedesco il titolo è più bello: Ein Hungerkünstler, Un artista della fame), mi gaso un’altra volta pensando che Kafka non è solo un’iradiddio di scrittore, ma è anche famoso, tutti ne hanno almeno un libro in casa (acquistato in edizione economica da un supermercato, da una bancarella, da un remainder con forti sconti). Anche gli scrittori possono essere pop, devono solo essere pazienti. E, soprattutto, morti.
¹ F. Kafka, Racconti, trad. it. Mondadori, Milano 1987.