Dopo due giorni di sole melenso, oggi è caduta una modesta quantità di neve. Per i viaggiatori come me, il lieto avvenimento ha un lato negativo: si sa che con la neve i nostri treni, già in moto per miracolo, si guastano ulteriormente; i fiocchi bianchi moltiplicano i ritardi dei convogli, i tanfi dei freni, i lamenti delle porte automatiche. Come si affronta questo delirio ferroviario? Semplice: si esce di casa, si sale sul treno; si spera di avere fortuna, e di tornare sani e salvi a Ferrara.
sabato 15 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Devozione
Oggi è il compleanno di mia madre. Per provarle la mia devozione, ieri ho sfidato lo sciopero generale dei trasporti, sono tornato ad Acqui e le ho portato il panpepato e il pasticcio ferrarese. Probabilmente, ai più sembrerà una miserabile impresa. Ma non ai pochi che ieri, come me, sono rimasti bloccati per sei ore alla stazione di Voghera.
domenica 13 novembre 2005
La Terra dell’Abbondanza
Treno regionale 10272 delle 07:44 per Alessandria, Giovanna mi racconta del viaggio negli Stati Uniti. Dice che ad Athens sono ricchi sfondati: il lusso è dappertutto, dagli hôtel alle confraternite studentesche; la sua padrona di casa aveva una Cadillac.
Giovanna: – Lì, se non hai una macchina sei finito. Per andare ad Atlanta, l’unico altro mezzo è l’autobus.
Io: – E i treni?
Giovanna: – Non ci sono. Le aziende automobilistiche hanno comprato le ferrovie.
lunedì 18 ottobre 2004
Colonna sonora
Treno regionale 6161 delle 10:24 per Genova Brignole, durante una fermata. Una ragazza in lacoste blu, con i capelli arancioni raccolti in una ciocca, sistema un trolley nel portapacchi: parte la suoneria di un telefonino, un mambo tutto timbales e trombette. La ragazza si ferma, la musichetta anche. Perplessa, la ragazza torna a sistemare il trolley: il mambo indiavolato ricomincia.