sabato 27 settembre 2008

Guida galattica alla città di Oik (9)

Davanti ai noi, disposti trionfalmente sulle gradinate della piscina come in Strider il Politburo sulle gradinate del Cremlino, troviamo un mucchio di fanghi rigonfi e ben sagomati, galbé come barbapapà, ma marroni e per niente ridenti, anzi, un po’ magonosi, un po’ disperati […].

venerdì 26 settembre 2008

Lingue

Oggi è l’European Day of Languages e io, a costo di fare brutte figure, voglio gridare a gola spiegata che son tutte belle le lingue del mondo, e che se si parla di lingue mi va bene un po’ tutto: l’amore per le madrelingue, la poltroneria monolingue, il paralinguismo, il poliglottismo, il supercalifragilisticheplurilinguismo, e infine la tendenza a interessarsi delle lingue oltre l’età scolare, a prendersi cura di loro per tutta la vita.

martedì 9 settembre 2008

Urrà Pavese

Oh bene forse oggi dopotutto celebrerò solennemente il mio non prediletto Cesare Pavese, mitologo realista – anche perché mi è poi venuto in mente che è un suicida, e i suicidi al Bel Paese (per motivi clericali) non sono poi simpatici (Pavese in questo senso è un’eccezione). Seguirò pertanto i giochi funebri e tutti gli spettacoli in suo onore.

sabato 23 agosto 2008

Leggendo Ottiero Ottieri

Immagine di Cronache dell'al di qua

Precisamente una raccolta di prose giornalistiche (degli anni Cinquanta e Sessanta); è certo di mio gusto (il Lamento di un senza dialetto è molto bello), ma devo confessare che mi aspettavo qualcosa di più vulcanico – che è poi quello che si cerca nelle pagine sparse dei grandi: un vulcaneggiare, uno stile un po’ svelto, sbottonato, diverso da quello dei romanzi, compagini testuali dove tutto è più pensato, più ingessato.

* O. Ottieri, Cronache dell’al di qua, Avagliano, Cava de’ Tirreni 2005.

giovedì 21 agosto 2008

Funghi

L’altro giorno, sull’Erro, Stefàno diceva che è quasi ora di andare a raccogliere i funghi. Enzo gli rispondeva che andare a raccogliere i funghi gli fa schifo, si annoia. Secondo me, ha ragione lui.

martedì 19 agosto 2008

Anglomania

Leggo su Wikipedia che Venus in Furs dei Velvet viene da un libro di Sacher-Masoch, che è tutta sadomaso, bondage e soggezione; ma io non lo sapevo: io mi ricordo che c’erano i violini, e poi c’era un qualcosa che brillava. Ah, se c’avessero abituati all’inglese, da regazzini!

Giorno di festa

Tra venti giorni circa è il centenario di Pavese e io mi avvedo di averlo pienamente trascurato; pure, sarebbe ora di andare per le vigne e per le Langhe, di andare, intendo dire, a Santo Stefano Belbo, in cerca di eventuali celebrazioni – ma ci saranno, poi? Perché non ne so niente? Perché non riesco a far le feste a quest’ombra ingombrante?

domenica 17 agosto 2008

Sardinian Chronicles

A Sassari, Francesca dell’Antica Caffetteria ci disse “Non andate a Porto Cervo! Nemmeno i sardi possono entrare.” In effetti anche i miei genitori, dopo una visita diurna ai luoghi briatoriani, dissero che era chiuso non solo il Billionaire, ma anche il paese, e perché le strade erano ingombre di rifiuti, e perché gli abitanti dovevano riposarsi dai bagordi. Mi chiesi se vi regnassero degli uomini prismatici, che di notte, con arti circee, lo tramutassero in uno scintillante pastone per maiali.

sabato 26 luglio 2008

Guida galattica alla città di Oik (8)

La notte cala lenta e cola liquida nel parco suburbano delle Terme, e noi siamo colà, di nuovo all’entrata del reparto cure, disertata dai cagnetti e dagli accappatoi. Il coraggioso Menecacci apre la fila: ha un sacco sulla spalla, una reflex al collo e una torcia elettrica in mano; io gli vado dietro scuro come la notte, con il blocco degli appunti e un coraggio sovrumano […].

mercoledì 23 luglio 2008

Until the sea shall free me

Prima che il mare mi liberi (parto martedì prossimo per la Sardegna), andrò a Lucca, domenica, in Piazza Napoleone, per vedere il mondo a un’ottava più bassa grazie alla voce di Leonard Cohen.