
Vado al Top Smile in cerca di Django Reinhardt, trovo più che altro Jimmy Rosenberg, nel senso che Chicco ha scovato un disco apocrifo, Django Reinhardt NY Festival: Live at Birdland; non protesto e me lo porto a casa, All About Jazz dice che in fondo anche Jimmy Rosenberg è una star.
sabato 29 gennaio 2005
Gipsy jazz
giovedì 27 gennaio 2005
Sangue
Torno bambino: faccio il bagno con mio fratello. Giocando con l’acqua, urto il ripiano di vetro sopra la vasca. Cade sul bordo, si rompe, riempie l’acqua di frammenti. Una delle schegge mi buca il polso, facendo schizzar fuori dalle vene un sangue nero e denso come zucchero caramellato. Panico! La mamma, sola in casa, mette il braccio sotto l’acqua gelida del lavandino e telefona subito a papà.
venerdì 21 gennaio 2005
Regali di compleanno
Questi regali mi rallegrano.
domenica 9 gennaio 2005
Casa dell’orco
Nel boschetto vicino alla casa di Ragnardo c’è un edificio alto come una torre, con un portone nero: per convenzione infantile, è la casa dell’orco. Ombre umide e rovose, gatti che saltano dentro e fuori, la densità dei luoghi dove non entra mai nessuno e che perciò restano indecifrabili.
Mio fratello dice: – Io ci entro.
Io: – Sei matto? L’orco è ancora lì: ti mangia anche se sei cresciuto.
venerdì 31 dicembre 2004
Giorno del giudizio
Torno bambino: a scuola, Suor Maria ci parla del giorno del giudizio. La notte, sogno di essere su un asteroide alla deriva nello spazio; i miei parenti cadono uno dopo l’altro per asfissia. In cielo c’è una faccia ghignante: il diavolo! Mi sveglio con la paura di morire. Per calmarmi, papà prepara il filtro dell’immortalità (acqua e zucchero) per tutta la famiglia e dice alla mamma: – Le suore sono tutte troie!
domenica 12 dicembre 2004
Cinico italiano
Un bar nel gelo del primo mattino: oltre i vetri imperlati di vapore brillano luci natalizie. Il vecchio con la coppola, la sciarpa e gli occhiali cerchiati di tartaruga apre il giornale: legge le ultime notizie sull’avvelenamento di Viktor Yushenko, leader dell’opposizione filo-occidentale in Ucraina. Il barista chiede: – Piero, cosa ti porto?
Piero: – Un caffè alla diossina. Ce l’hai?
mercoledì 1 dicembre 2004
lunedì 22 novembre 2004
Cocomero e liquori

Ardengo Soffici, Cocomero e liquori (1914); olio e collage; cm 65 × 54. Milano, Pinacoteca di Brera.
Pomeriggio ferrarese, vado a Palazzo dei Diamanti a vedere la mostra Il Cubismo: Rivoluzione e tradizione; è piccola ma piacevole. C’è Ardengo Soffici, che è stato anche critico d’arte, scrittore, poeta ecc. ecc.; l’ho letto d’estate: scrive bene, ma Lemmonio Boreo fa accapponare la pelle. Via dal canone!
sabato 13 novembre 2004
Alluvione
Sono ancora fiero di aver fatto il volontario spalatore durante l’alluvione del 1994, a Rocchetta Tanaro. Ho aiutato a prosciugare una cantina, con il fango fino al petto e la puzza di gas sotto il naso. Ricordo la persistenza del fango tra le unghie, tra i peli della barba, anche per giorni e notti, e i regali di seconda mano degli alluvionati: due panettoni, una polo verde salvia e un paio di pantaloni di fustagno.
lunedì 1 novembre 2004
Tema folclorico
A pranzo, i miei parenti vivi ricordano i morti. I furori bolscevichi di nonno Pèro, le buone maniere di nonna Antonia, le tettone di nonna Armanda e la rottura del femore di zia Rina rivivono in aneddoti spiritosi; i morti chiamati in causa si radunano intorno al tavolo per ascoltare. Mentre i vivi sparecchiano, i morti rubano qualche briciola di pane: non si sono ancora disabituati alla vita.