domenica 13 dicembre 2009

Buchi in città

Dice il giornale che a Napoli e Roma si aprono voragini (in inglese sinkholes, vale a dire doline di sprofondamento), un fatto esilarante ove si pensi che dipende dalla mania dell’uomo di far buchi (catacombe, cave, opere idrauliche, e fogne dove l’acqua morta annera). Immagino l’umanità mangiata da città supervoraci, dall’aria di simpatici groviera.

sabato 12 dicembre 2009

Riti di fondazione (3 di 3)

Action figures da collezionare: Bestioids®, Bravestarr®, Masters of the Universe®; Sectaurs™, Star Wars™ e altre serie da non perdere. Wunderkammer di omini con arti snodabili, rinnovate ogni giorno cercando sempre nuove pose plastiche. La mia tragedia si consumò lì. La banda dei babaci mi trasformò in un geek.

Riti di fondazione (2 di 3)

Epoca di piumini d’oca firmati, dai colori sintetici. Cinture decorate con borchie e fibbie d’argento. I miei compagni agghindati di oggetti di plastica e acciaio. Io però non sembravo così minaccioso: avevo uno spolverino, color cremino pallido, praticamente innocuo nei freddi pomeriggi perditempo.

giovedì 10 dicembre 2009

Riti di fondazione (1 di 3)

In quel periodo le merci, come la tivù, erano quasi in bianco e nero. Prima del marcorama, prima dell’impero. Ricordo le vaschette di Nutella® sugli scaffali bianchi: erano molto piccole, si finivano subito, fatto incredibile ove si pensi ai bidoncini di crema marrone venuti in seguito. Pure mi prostro davanti al feticcio del vecchio cioccolato monocròmo, che all’apertura dava un lampo argenteo, complice il coperchietto d’alluminio. E riverisco le altre merci anodine di quei minimarket nivali.

martedì 8 dicembre 2009

Bestialità (4 di 4)

Gli uomini-bestia del dottor Moreau sono solo animali vivisezionati. Non basta il satiro a testimoniare la bontà dell’ingegneria genetica: è chiaro che da qui non nasce niente di grandioso, né nuovi mitologemi né pluri-futuri possibili. Moreau, lettore di classici, non punta realmente al progresso, ma tende al rinculare passatista. L’isola è un cul-de-sac, una specie di distopia darwinista.

lunedì 7 dicembre 2009

Bestialità (3 di 4)

Nel folclore, orsi, lupi e cinghiali erano detti bestie nere o selvagge; lepri, cervi e caprioli erano detti bestie rosse o dolci. Ora, io sapevo delle bestie nere – oh, vorrei tanto essere la bestia nera di qualcuno – però, a pensarci bene, potrei permettermi di dolcificarmi, e (sarebbe un’arguzia felicissima) diventare di tutti la bestia dolcissima.

domenica 6 dicembre 2009

Bestialità (2 di 4)

Dice il giornale che l’Emilia è invasa dai lupi: branchi avvistati alla periferia di Bologna, singoli lupi alle porte di Parma; anche il campo di golf sopra Sassuolo può diventare terreno di caccia. Se sono usciti per fame, hanno sbagliato momento: di agnelli qui non ce n’è traccia.

sabato 5 dicembre 2009

Bestialità (1 di 4)

Da un critico letterario (mi sembra Debenedetti) ho letto che in Bestie di Tozzi rivivono i dipinti di Franz Marc. Da allora, non riesco a pensare a quel libretto senza vedere anche la tigre di Marc. È come nascondere un’unghiata nella zampa dei ricordi, in testa rintanare un piccolo libro aggressivo pronto a scattare.

martedì 1 dicembre 2009

Pietà

Oggi apparentemente le persone si lasciano guidare dalla compassione (partecipano a raccolte fondi, fanno costruire scuole…). Ora, io non sono un figliuolo d’angelo, ma almeno una cosa va detta a mia difesa: non mi sono mai impietosito di niente, e se ho dato in elemosina è stato sempre con fastidio. In vita mia, ho fatto molti errori, ma non ho mai dovuto confessare il peccato della pietà.

Aforisma

Oggi si naviga via internet, seduti davanti a uno schermo muto. A sera, si possono osservare i sintomi classici dello scorbuto.