E finalmente sono anche dubbioso de
La voce della luna di Fellini. Forse perché non riesce a catturare del tutto lo spirito del libro che ha copiato,
Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni, che è meno onirolirico e più disorientato, celatiano. E poi, miei cari film, dovete smetterla di fagocitare i libri, ormai avete cent’anni, cercate di mollare le sottane della letteratura e cavarvela da soli.
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