changeling ‘bambino delle fate’: «“[…] Sai cos’è un
changeling?” […] “È una leggenda celtica. […] A volte gli elfi rapivano un bambino nella culla e lo sostituivano con un piccolo della loro specie. […]”» (SU 169) – anglismo elisabettiano. Sempre corsivo, è in
Salvioni 1988: 50: «Bisognava attuare un preciso cerimoniale; […] la moglie, afferrato il
changeling […]»; in
Corsani (1979: 162) e
Celenza (1934: 212), sembra ancora bloccato nel ghiaccio della glossa, nel limbo del paratesto.
Ah se lo avessi saputo prima di vedere quell'orribile film...
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