Leggendo
Andrea Tarabbia (che a sua volta legge
Georgia), scopro che la poesia di Neruda letta ieri al Senato da Clemente Mastella, capo dell’UDEUR (Unione Democratici per l’Europa),
non è di Neruda. Il sonno della filologia genera i mostri della politica.
Beccato! Ricordavo che da qualche parte avevo visto un tuo blog. Questa di Neruda/non Neruda è molto carina e calza a pennello per un mio nuovo post. Posso citarti? Posso linkarti?
RispondiEliminaCiao Rosa Maria, benvenuta nel club ;)
RispondiEliminaCerto che puoi citarmi/linkarmi. A presto!
Cano
Intanto ti ho linkato!
RispondiEliminaCiao
Rosa Maria
... e adesso ho pubblicato il post su Neruda. Grazie per avermi trasmesso una buona idea!
RispondiEliminaGrazie a te, sei stata molto gentile!
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