So da un
post di
Rocco Biondi che di recente, sui giornali, intellettuali vari (da Eco a Balestrini) hanno parlato dei rapporti tra Rete e poesia. Se, come dice Balestrini, l’abbondanza di poesie in Rete è un inconveniente, il compito dell’editoria tradizionale dovrebbe essere quello di selezionare e di pubblicare le più belle, perché, secondo me, nella Repubblica delle Lettere la carta governa ancora.
Son d'accordo.
RispondiEliminaNon ne dubitavo, Giulio. Ciao!
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