domenica 17 febbraio 2008

Antenati (2 di 3)

Dieci anni fa, nella Selva Nera (nel castello di Wilflingen, in Baviera), moriva Ernst Jünger. Ho letto qualcosa di suo in qualche libretto guandiano (Sulle scogliere di marmo, Nelle tempeste d’acciaio): si andava da un bellicismo vitalistico a un ascetismo un po’ new age. Ricordo che mi persuase pochissimo, e mi chiesi come potesse infiammare gli animi di chicchessia. Forse in lingua originale suona più coinvolgente.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

hai letto eumeswil o il problema di aladino? c'è qualcosa di visionario e superomistico che mi piace molto.
La volontà di junger non credo sia d'infiammare chicchessia, anzi c'è una sorta di ascetismo anche nelle scene di guerra più cruente...
Ovviamewnte è un parere personale, ma anche il fatto che abbia partecipato agli esperimenti su psilocibina ed LSD insieme a hoffman me lo fa amare :)
Ciao cano!
Luz

Cano ha detto...

Mi ricordavo che ti piaceva anche per motivi extraletterari )
Va bene, gli darò un’altra possibilità.

Anonimo ha detto...

ahaha!! bravo!
vedo che ti sei messo ad aggiornare più di frequente, mi fa piacere...sto ascoltando i tom ton band su myspace, beeeeeeeeellaaaaa!!
lo so che i miei commenti non s'accoppiano con lo stile del tuo blog, ma oggi sono frizzante...un abbraccio!
Luz

Cano ha detto...

Ma no, tranquillo, sono commenti simpatici. Ti abbraccio anch’io e sempre forza TTB!

BitLit ha detto...

Ho letto TUTTO quello che è stato tradotto in italiano di Junger e qualcosa anche in lingua originale. Tesi di laurea in Filosofia della storia: "Forma ed Operaio in E. Junger". Anno di grazia 1995.
Quanto mi sento vecchia!

BitLit ha detto...

dimenticavo... persuase pochissimo anche me!

Cano ha detto...

Ciao Rosa Maria. Non ti facevo così jungeriana, complimenti!

Anonimo ha detto...

vuoi dire che Nelle tempeste di acciaio ti ha lasciato indifferente? non ci credo, ci sono scene dove sembra ti sentirsi tremare la terra sotto i piedi per i colpi dell'artiglieria.

ernesto aloia

Cano ha detto...

Proprio indifferente no, te lo concedo. Però, avendo letto nello stesso giorno le Tempeste e le Scogliere, sono rimasto un po’ disorientato. In ogni modo, come ho già detto a Lüz, gli darò un’altra possibilità.

BitLit ha detto...

Forse ero troppo giovane, forse l'ho sottovalutato, forse ero troppo presa dal suo rapporto con Heidegger. Ma di Jünger mi è davvero rimasto poco...